.
Annunci online

quartadicopertina
mai fidarsi dei titoli (isabella tramontano)


la mia amica idrocefala ® la televisione


29 settembre 2011

"tra le tue smorfie e le mie dita dentro il naso" (C.B) - pudore -

In molti sanno che non guardo la tivvù, ma l'ascolto. Negli ultimi tempi ho iniziato anche a guardarla perché ho riscoperto un canale: MTV.
Nella mia memoria da universitaria era soltanto una scarica di videoclip con uomini ingioiellati e donne sculettanti, invece no.
Oltre a trasmettere il mitico cartoon "South Park", ha una serie di documentari dai titoli intriganti e dai contenuti ponderosi, quali "ragazzi di confine" (triestini e dintorni), "nerd è figo", "gli eroi di Lampedusa"(la guardia costiera). C'è un cafonissimo reality show, ma in lingua originale e io adoro "farmi l'orecchio" delle lingue che ho studiato, e "PIF, il testimone".

Stasera proprio PIF ha dato una risposta a una mia perplessità culturale, avuta perché una conoscente ha pubblicato su Facebook la propria ecografia.
Sì, bell'evento; sì, la foto del pancione la metterei anche io, perché la pancia è mia, ma l'ecografia non so, anzi no.
E' una immagine intima interna interiore, ma non soltanto per la mamma e il papà, quanto e soprattutto per il bimbo: è la sua foto, ehi.
Pubblicare l'ecografia è uno schiaffo alla tenerezza dell'evento, è a un passo dal vedere - e scusate la parossistica provocazione - mostrati sperma in provetta per chi ricorre a questo o un assorbente femminile candido per dire "evviva sono incinta!"
Anzi, peggio: è esibizionismo conto terzi.

Torno a PIF, alle sue parole di cui faccio una perifrasi:
"l'argomento è complesso e delicato. Mi ricorda la toccata di naso, che mi rende felice ma culturalmente intima. Quindi se si arriva a mostrare in pubblico ciò che è culturalmente intimo o si è culturalmente avanti perché si fa dopo un ragionamento, o non si è completamente ragionato, si è fatto ciò che è più elementare ignorando la complessità dell'intelletto umano e soprattutto del proprio. E' sensato dare la propria intimità al pubblico?F Forse è cosa buona e giusta porsi ogni tanto delle domande, anche le più classiche"




permalink | inviato da quartadicopertina il 29/9/2011 alle 20:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


20 aprile 2011

"così mi uccidi l'Africa, che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello del ritmo" (e.e l.s.t.)

Fanno dei danni i "politicamente corretti" che gli insensibili-porci-limitati riescono a evitare, bisogna dirlo. E non si tratta di cinismo, ma che le parole ci sono, usiamole.
Passione televisiva del mercoledì: "Chi l'ha visto?". Scomparsi: tre bambini di colore, color cioccolato fondente. Parte la scheda segnaletica con le solite voci identificative e foto. La Sciarelli la legge: "occhi: neri, capelli: neri, altezza: cm XX". Per tre volte, due altezza diverse ché ci sono dei gemellini.
Resto basita.
Precisazione: ho passato gli anni universitari con bonghettari vari; mi fermo con i neri a chiacchierare per esercitare il mio francese; non mi piace il loro odore, ma non gradisco neanche quello della gente con i capelli rossi; sull'autobus sono seduta sempre e volontariamente in zona extracomunitari (vicino alla seconda porta), ma.
Cosa c'è di male a dire semplicemente le cose come sono? Scomparsi tre bambini neri, basta: concisa e chiara. Perdere tempo - e i tempi televisivi sono stretti - per dare dei particolari ovvi (a meno che non si è Naomi Campbell e si hanno gli occhi miracolosamente azzurri) dato che ti è "scappato" che vengono dal Burundi (e c'è la foto), che morale ha? dribblare il colore della pelle è peggio.
Anche mio nipote di A. ha gli occhi e i capelli neri (e non esistono nemmeno in natura, ci sono i castano scuro, eh), speriamo non segnalino lui.

No, no, non mi è piaciuto, questa delicatezza: l'ho trovata razzista. Non è una vergogna essere nero, essere riconosciuto come nero, essere ritrovato (e speriamo) come nero.

se fossi nera mi divertirei a ruotare le mie mani veloce veloce, nero bianco nero bianconerobianco nero bianco nero
e continuare a credere nelle sfumature di grigio







29 giugno 2010

a ciascuno il proprio Winston

Chi critica il Grande Fratello non ha letto "1984", libro che ha dato l'idea del reality.
Tutti a dire, pur guardandolo, "oddio come parlano questi", oddio quanta idiozia". Vero, verissimo, non ci sono mai stati oratori eccelsi o geni, ma l'idea di fondo - nella trasmissione - è quella di osservare gente con rapporti sociali normali azzerati, senza notizie, senza libri, non di ascoltare chissà cosa. Anche nel libro di Orwell, be', i pochi intelligenti sussurrano a mensa e - come nella trasmissione, da notare - sono i primi a essere "vaporizzati" (Orwell) o eliminati (Endemol Italia). L'idea di una lingua sconnessa è alla base del libro e c'è tanto d'appendice nelle migliori edizioni; gli amori sono nascostamente visibili anche tra le pagine; i tradimenti di alleanze - nella stanza 101 o nel confessionale - non mancano. Deterioramenti a parte, il GF rispetta - per quanto possibile - il libro. Secondo me.

Tutto questo per dire che io guardo il GF da sempre (anche per una mia malsana passione per tutto ciò che è a puntate con finale: telefilm, caroni animati, ecc), e adesso stavo facendo una sana ripassata della prima edizione su LA5. E m'è dispiaciuto per.

assai




permalink | inviato da quartadicopertina il 29/6/2010 alle 20:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


18 marzo 2010

ninnanannna ninna-ò - sonno e TV

Oggi, ore 7.10 a.m., vi aiuto a capire se siete insonni.

Stasera sintonizzatevi su rai1, a prescindere dalla programmazione.
Allora:
- se vi addormentate prima del telegiornale di mezza sera, dormite troppo
- se il sonno arriva prima del tiggì della notte, siete nella normalità
- se arrivate a Marzullo, cosa vi preoccupa?
- se superate anche la cultura made by bellicapelli, iniziate a contare le pecore
- se arriva Filippo La Porta e voi siete ancora lucidi da capire i discorsi che fanno lui e i suoi ospiti, allora la situazione è gravissima. Si aggrava ulteriormente se vi svegliate sempre con lui in una ripresa esterna: avete dormito - sì e no - quattro ore

Poiché non voglio contrariare nessuno - e so che qualcuno che utilizza il server mediaset ogni tanto legge questo blog - si può fare lo stesso esperimento con le reti private.
qualora doveste riuscire a vedere la replica di "striscia la notizia", allora siete liberi di pensare che Morfeo vi ha sulle scatole
se arrivate alla pubblicità degli attrezzi ginnici con quella americana iper-motivata ma avvilente per una donna normale, cercate una soluzione per la vostra fase r.e.m.
vi svegliate e ascoltate per sei volte l'oroscopo del tg5? Avete dormito male, avrete una giornata pessima.

blog di servizio




permalink | inviato da quartadicopertina il 18/3/2010 alle 7:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


6 maggio 2009

la mia amica idrocefala: la televiZione

Non ho più SKY.
Il mio mondo catodico è cambiato: prima vivevo di figure bidimensionali e colorate - The Simpson, South Park -, di amplessi a tutte le ore (Sex&City) e gay made in u.s.a. (Will&Grace). Di tutti i canali che mi venivano offerti io non ne usufruivo, per me esistevano soltanto 111 (112) e 113, (114) (rivedevo la replica l'ora dopo). La sera davo un'occhiata a 103 o 3 o rai3; a prima mattina al 501, le previsioni meteo, ponendo una certa attenzione all'europa per il puro gusto di interagire con lo scatolone. Nessun TG, nessun film, per la fruizione dei quali preferisco radio e cinema.
Ora tutto è cambiato.
(Precisazione: io non guardo la televisione, l'ascolto e la vedo distrattamente. Di solito con lei leggo, scrivo, ascolto la musica con le cuffiette, parlo al telefono, faccio bum bum con l'Uomo, dormo).

Ieri ho trascorso un pomeriggio in astenia su divano e ho scoperto e riscoperto il mondo dei sette canali gratuiti, ma che costano tanta pazienza.
Ho guardato il tiggìdue con quella povera donna in piedi: tanta fatica per diventare un "mezzo busto" e invece lì hanno deciso di innovare. Ho rivisto il miocaroamicoportatoredibuonumoreeallegriaopportunoduranteladigestione Onder, il quale come al solito ha parlato di prostata e un cancro a caso. Di cosa morirà Onder? Dovrebbe, visto il suo entourage oncologico, essere eterno. Poi un paio di soap: alla Forrester tutto bene, qualche perversione scambista, qualche voce diversa, ma godono tutti di ottima salute. Centovetrine: libretto per piece amorosa. Mi sono assopita, ho riaperto gli occhi con una De Filippi accasciata sulle scale stile piazza di Spagna. Ancora: Barbara D'Urso. Taccio, mi fa una tenerezza infinita. Scotti, quiz di traino: buono, anche se si capisce quando favorisce qualcuno e non vale. Ho cambiato canale, sul tre: BLOB, ancora la D'Urso. Soap "un posto al sole", evvabbè, parlano come me, danno sempre qualche messaggio morale (non ti drogare, non tradire, non rubare), li ha creati Minoli: passabilissimo. Tiggì3minuti, con quello schermo con le immagini trascinabili: fare meno, ma meno meno. In prima serata ho letto, fino a Porta a Porta.
E qui sono stata sfortunatissima: l'ospite, strano, ha raccontato che ovunque andava tutti applaudivano, tutti lo volevano, anche alle feste (si occupa di catering?); che lui parla con tutti i tassisti (mi copia), che noi donne non dobbiamo essere sgradevoli e dobbiamo avere lauree di prestigio (e quelle non prestigiose quali sono?); che lui - luluilui -ha fatto una festa bellissima alla figlia, secondo lui (sempre) stile carnevale di Venezia con le maschere, secondo me tipo "eyes wide shut". E lui ha stretto la mano a uno che diceva "a me mi" e ha ringraziato uno che non sopporta i pizzaioli di Napoli. Dopo un po' ha iniziato a parlare di LEGO, credo: ho sentito la parola "costruzioni, (io)". Poi non so, mi sono addormentata come la bella addormentata, sbavando sul cuscino.

devo riprendermi la mia fetta di cielo




permalink | inviato da quartadicopertina il 6/5/2009 alle 7:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 dicembre 2008

sangrìa, grazie

Stamattina mi sono svegliata con la notizia dei due imprenditori palermitani fintamente scomparsi, allegramente in Spagna. Li hanno cercati per un anno e passa, li hanno creduti morti, e loro stavano danzanti nelle discoteche iberiche.
Sulle prime ho pensato "che pazzi", per non dire stronzi, però subito dopo ho concluso che, in fondo, non avevano fatto nulla di male. Ecco, oggi non si e' nemmeno liberi di scomparire. Cercare chi scompare e' quasi un dovere sociale, subito - chi resta - ti segnala, la tua faccia passa in tivvù, sui giornali, fodera strade di provincia. E per fortuna qui non c'e' l'abitudine di mettere fotografie su buste di latte, come negli u.s.a. Mi dico: perche' Mattia Pascal si' e quelli no? se si e' maggiorenni, pensanti, automuniti pure, perche' no? Perche' sembra tanto strano e crudele che qualcuno sia stanco della propria vita e voglia riciclarsi? Chi ha stabilito che sia obbligatorio avvertire? Tutti a filosofeggiare in modo zen sulla fine dei rapporti, sulla flessibilità e la mobilità, poi quando qualcuno ha il coraggio di essere definitivo e allegramente (sia chiaro) con l'unico neo del silenzio, si parte con donne in lacrime, accuse di plagio e lupare bianche come scusa.
Durante il servizio del tiggi', alla moglie dell'imprenditore che supponeva minacce mafiose avrei voluto dire: "signora, no: suo marito non la sopportava più. Tutto qua. La mafia trova ovunque chiunque, una moglie no".

n.d.a. e' un post provocatorio: avvertite tutti se volete scappare di casa e sparire per sempre.
(o lasciate sul vostro comodino una foto che vi renda  giustizia)





permalink | inviato da quartadicopertina il 4/12/2008 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 maggio 2007

Lucignolo

senza un presentatore egocentrico, se non una voce calda e familiare,
un'interazione moderna con gli spettatori (webcam),
"utilizzo" cinico delle starlette del momento per inchieste più o meno serie (ma tutte interessanti),
assenza di giudizio "personale", largo spazio a quello individuale (non porta a una visione passiva),
immagini a volte ripetitive, ma mostrate come flash, quindi anche se sempre le stesse ogni volta porta lo spettatore a cercare un particolare in più;
inviati simpatici e free (ieri c'era una donna gravida, carinissima),
musica accattivante e vicina al target a cui si riferisce

e noi brindiamo a santoro vestito armani,
ai suoi sondaggi letti dalla borromeo che non sa una cippa di statistica (quindi li legge male)
alle inchieste che, se non ci fosse compiacimento evidente di essere arrivato per primo (se non si sono seguite "le iene"), potrebbero pure piacere
a quando ha invitato la Fernanda Lessa che nulla ha detto
alla sua faziosità (e a quella della "spalla" vauro)
ai suoi "sopralluoghi" che non scuotono (come dovrebbero) ma turbano
al suo studio dal cielo (co)stellato di scritte stile moulin rouge
agli inviati che chiedono nulla, e alle inviate iper truccate con gli orecchini chanel
al target che vorrebbe, ma che, se continua cosi', nemmeno la musica "che si salva" può salvare lui

prosit





permalink | inviato da il 30/5/2007 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


4 maggio 2007

“baroni si nasce”: Santoro vs Totò.

Ieri sera, finito il GF – e io, essendo notoriamente un’intellettuale, seguo i reality – ho ripiegato su Anno Zero, anche perche’ il tema era di mio interesse: nepotismo all’università (di mio interesse perche’ sono nipote di un docente).

Il plot della trasmissione e’ stato per larghe linee e per punti questo (le osservazioni dopo):
1.    una ragazza dal trucco à la cocotte (ma con i jeans, eh…) ha lamentato la sua mancata carriera per non aver ceduto a delle avances)
2.    un ragazzo molto carino ha reso noto a tutti che il suo cervello e’ in fuga;
3.    Mussi e Marino hanno illuso un po’ le masse parlando di riforme, e una vi prego di tenere a mente per le osservazioni di cui sotto: far valutare gli aspiranti docenti da giovani docenti sotto i 40 anni;
4.    Interventi di cui la mia memoria non riporta traccia di Della Vedova, uomo di nota e incontestabile coerenza, e del docente Tommaso Gastaldi de “la Sapienza”, di cui rammento solo la  notizia strabiliante dell’apertura nell’ ottantuno di una copisteria vicino l’università per pubblicazioni fai da te;
5.    Camila Raznovich, quella che – se le telefoni verso le 23 - risolve problemi di erezione del tuo amico e le vaginiti della tua amica, ha detto forse le cose più qualunquiste ed efficaci: la sua transumanza prima di tornare a parlare di sesso in italia;
6.    Travaglio, stavolta – ringraziamo iddio – più sintetico, e sempre ironico, nella sua posta del cuore che sanguina
7.    Un’altra povera crista non truccata à la mign., veramente disperata
8.    Vauro
9.    Vari reportage, toccanti, che tangono (e fanno vibrare) le corde della commozione e del disgusto

Io questo ho visto, e questo mi permetto di analizzare, io nipote di un docente universitario troppo vecchio, a cui non si fanno favori, perche’ – prossimo alla pensione – non può renderli. E poi chi li vuole? Non ci dormirei.

osservazioni:
1.    la cocotte, tanto seria e dignitosa, forse ha sbagliato letto (ora Santoro le troverà un lavoro, ha fatto tanto il piacione), e si e’ vendicata in tivvù per le mancate promesse. O - se e’ vero ciò che ha detto, sfatta dal dolore e dall’umiliazione – be’, forse non ha capito una cosa, e non lascia capire agli altri che non l’ha capita: se va all’università imbrattata cosi’, e lavorare all’uni vuol dire sfarsi in una biblioteca, allora o la sera e’ una maschera di mascara oppure va a fare altro. Le accademie sono “cattedrali del sapere”, dove non si va a fare bella mostra di se’, dove stare seduti per otto ore o a capire un teorema non permette nessuna mise particolare, e non perche’ non si fa, ma perche’ non si può. Chi mi dà la certezza che la tipa sia andata cosi’ anche all’università? Fidatevi. Inoltre la signorina ha un dottorato: ci spiegasse come ha fatto, perche’ per cattedra o banco phd spesso la strada e’ la stessa (parla  sempre la raccomandata e chissà se  anche io non sia passata per qualche letto. Questo per dire che non c’e’ moralismo alcuno)
2.    Il cervello e  la spugna stanno fuggendo assieme, gli avrei detto.

PRECISAZIONE: non e’ che mi fidi delle apparenze, ma credo nella contestualizzazione. Anche io soffro quando devo mettere il vestito buono, ma lo faccio, e’ una semplificazione della comunicazione, serve a mettere in risalto ciò che vuoi si veda in poco tempo, ciò che si sappia di te in 30 min di conoscenza.

3.   ...e speriamo almeno nel 5% (ma che Santoro credeva di stare al mercato chiedendo l’innalzamento di questa quota? vediamo se riescono a fare almeno questo passo…)
4.    mi rifaccio solo a Gastaldi: lui – se il mondo e’ marcio – sarà entrato grazie a qualcuno entrato a sua volta ma negli anni ’80. Farne accenno con un po’  di autoironia?
5.    Camila, Camila…
6.    Ho ricevuto la scheda del suo libro in uscita, tanto per…
7.    Omissis
8.    Ci ha risparmiato il cattivo gusto e riservato qualche risata (a volte urta);
9.    sui reportage sono bravi, tutta gente con tanta tanta esperienza, ma  giovani e non mogli o mariti di alcuno

E infine ma non ultimo le due icone di AZ: Santoro e Borromeo.
Li ho visti bene, e non avrei voluto vederli affatto, non in questa puntata, non lui 54enne triste e lei nobile-non nobile (vestita dalla zia ieri sera). No, perche’ se sento parlare di giovani che non riescono ad entrare per il vecchiume che ammuffisce dove dovrebbero esserci loro, e Santoro annuisce con il suo indice sul mento; se la Borromeo, donna senza curriculum ma figlia di nobili (baroni?),  intervista ragazzi qualificati che non trovano lavoro ma lei vede film d’esse, non posso pensare ad altro che ad una presa in giro.

Non dovevano fare la puntata? Ma non lo so…
… ne avevano parlato già le Iene, che saranno pure raccomandati ma sotto i 40 quasi tutti…

“Signori si nasce e io, modestamente, lo nacqui” (Totò)







permalink | inviato da il 4/5/2007 alle 12:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


24 aprile 2007

l' ho trovato

e se Mork fosse il mio uomo ideale?





permalink | inviato da quartadicopertina il 24/4/2007 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


23 marzo 2007

la mia amica idrocefala inizia a darmi una mano

Al mio stato confusionale riguardo all'uomo che fa per me, perché lo vorrei:

maturo ma giovanile, simpatico ma non pagliaccio, intellettuale ma non cervellotico, con esperienza ma solo di baldracche, da salvare ma che mi salvi, di successo ma senza troppi soldi (che rendono volgari), alto ma non sgraziato come gli alti e con il bacino da basso, con le labbra carnose ma non troppo, gli occhi allungati e miope, che rida sempre ma che non sia uno sciocco, che pianga qualche volta ma soltanto per me mentre non lo vedo ma io lo vedo, che piace alle donne ma anche ai gay, che voglia un figlio subito ma aspetti il momento giusto per me, che faccia pazzie ma sia posato

ho trovato una soluzione, un modo per uscire da questa nebbia ormonal-sentimental-intellettiva:

l'uomo perfetto, trasmissione di SkYvivo.
Una schiera di maschi viene interrogata su varie ed eventuali da Selvaggia Lucarelli, Cassini e un'altra tipa. E' una trasmissione bellissima, perché si vedono 'sti ometti tutti emozionati, che si inventano mille modi per superare il casting, si agitano, raccontano qualche fatto loro. Diciamo che è un programma molto più intelligente di "uomini e donne", con spaccati sulla condizione dell'uomo oggi tipo un "Annozero" meno noioso, ironico come "Mai dire martedì"

Guardando, comparando, mi faccio un'idea più definita.
[trovarlo poi sarà un problema]

consigliatissimo

Qui sotto l'identikit del mio uomo ideale (più o meno e aggiungendo quanto detto sopra).
 Se qualcuno ne conosce uno simile...





permalink | inviato da il 23/3/2007 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
quarta § libri, libri, libri
nota del giorno • musica, maestro!
heart and cash # l'anima dell' economia
le pizze ÷ shh, inizia il film...
la mia amica idrocefala ® la televisione
B&B @ blog e bloggers
uomini e donne: istruzioni per (i)l' (dis)uso
clik clak: isobel reporter

VAI A VEDERE

ciò che ti pare
e piace


 













-----------------------------------------------------------------------
Statistiche

CERCA